sabato 1 febbraio 2014

PROSTITUZIONE. UN MASCHIO SU 10 E' CLIENTE


Sono 2.500.000 i maschi che frequentano prostitute. Li ha contati l’Università di Bologna, che ridimensiona così la cifra di 9 milioni stimata in precedenza. Impossibile un identikit: spesso sono istruiti, tanto che al crescere del grado d'istruzione aumenta anche la domanda. Sono uomini di ogni ceto, provenienza geografica e fascia d'età. Molti continuano a cercare in strada, mentre una parte altrettanto consistente ormai lo fa sul web.
 
Mirta Da Pra, responsabile del progettoVittime del Gruppo Abele ha illustrato i dati dell’Alma Mater (l’Unibo) ad un convengo tenutosi a Torino: "Tra i clienti delle prostitute troviamo italiani come migranti, operai come forze dell'ordine e sacerdoti. A livello anagrafico, la fetta più consistente riguarda gli adulti, la metà dei quali sarebbe composta da uomini sposati. Subito dopo vengono i giovani, mentre l'arrivo di farmaci come il Viagra, ha fatto lievitare anche la domanda da parte degli anziani". Secondo Da Pra, però, la maggior parte dei clienti preferisce consapevolmente rapportarsi alle straniere o alle vittime di tratta, le quali hanno "un potere contrattuale molto minore, e sono più vulnerabili rispetto a determinate richieste, come il sesso non protetto". Di fatto, "il vero boom della prostituzione di strada coincide con l'emergere della tratta e l'arrivo in massa delle straniere".
Secondo un rapporto di Cnca e Caritas Italiana sulla tratta lo sfruttamento 7 clienti su 10 chiedono rapporti non protetti. Pagando di più.
I clienti si dividono in due categorie. "Per alcuni - continua Da Pra - il rapporto con una prostituta è complementare a una relazione stabile. Mentre esiste poi un’altra tipologia di uomini, che nei rapporti mercenari vede l'unica opportunità di relazione sul piano affettivo e sessuale. Sappiamo dal confronto con le prostitute stesse, che giovani e anziani vogliono essere rassicurati riguardo alla loro virilità: oggi i ragazzi che vanno con una prostituta, lo fanno perché hanno paura di non sentirsi all'altezza in un rapporto con la loro fidanzata. E chiedono conferme sulle dimensioni, sulla durata e sulla qualità del rapporto. Per molti uomini, il rapporto con una prostituta nasce da una sorta di scissione interna; che da una parte tende a mettere la donna, intesa come moglie e madre e quasi desessualizzata; mentre dall'altra pone la donna intesa come oggetto sessuale".
Ha ancora senso la legge Merlin L'idea non piace ai volontari che aiutano le prostitute?
Il commento di Valerio Pedroni dei Padri Somaschi è: "La Merlin è l'ultimo baluardo della dignità della donna". Sulla stessa lunghezza d'onda Emanuele Amodeo Dorino, responsabile delle unità di strada del Progetto Lule.

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