Sono 2.500.000 i maschi che frequentano
prostitute. Li ha contati l’Università di Bologna, che ridimensiona così la
cifra di 9 milioni stimata in precedenza. Impossibile un identikit: spesso sono
istruiti, tanto che al crescere del grado d'istruzione aumenta anche la
domanda. Sono uomini di ogni ceto, provenienza geografica e fascia d'età. Molti
continuano a cercare in strada, mentre una parte altrettanto consistente ormai
lo fa sul web.
Secondo un rapporto di Cnca e Caritas Italiana sulla tratta lo sfruttamento 7 clienti su 10 chiedono rapporti non protetti. Pagando di più.
I clienti si dividono in due categorie. "Per alcuni - continua Da Pra - il rapporto con una prostituta è complementare a una relazione stabile. Mentre esiste poi un’altra tipologia di uomini, che nei rapporti mercenari vede l'unica opportunità di relazione sul piano affettivo e sessuale. Sappiamo dal confronto con le prostitute stesse, che giovani e anziani vogliono essere rassicurati riguardo alla loro virilità: oggi i ragazzi che vanno con una prostituta, lo fanno perché hanno paura di non sentirsi all'altezza in un rapporto con la loro fidanzata. E chiedono conferme sulle dimensioni, sulla durata e sulla qualità del rapporto. Per molti uomini, il rapporto con una prostituta nasce da una sorta di scissione interna; che da una parte tende a mettere la donna, intesa come moglie e madre e quasi desessualizzata; mentre dall'altra pone la donna intesa come oggetto sessuale".
Ha ancora senso la legge Merlin L'idea non piace ai volontari che aiutano le prostitute?
Il commento di Valerio Pedroni dei Padri Somaschi è: "La Merlin è l'ultimo baluardo della dignità della donna". Sulla stessa lunghezza d'onda Emanuele Amodeo Dorino, responsabile delle unità di strada del Progetto Lule.

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