Sono più di 14 miliardi al mondo i dispositivi attivi connessi in rete.
Smartphone, tablet, decoder, modem, Pc, laptop console e altri ancora. Che ogni
giorno tutti noi usiamo o comunque lasciamo accessi e connessi a una rete
wireless o ad internet. Per alcuni, come i sistemi di allarme, un’esigenza
necessaria. Per altri solo una cattiva abitudine.
In Europa, il consumo medio degli apparecchi in standby è di circa 305
kWh per abitazione ogni anno, l’equivalente dell’11% del consumo complessivo di
elettricità di una casa. Nel 2013, secondo uno studio dell'International Energy
Agency (IEA) i nostri apparecchi connessi in rete hanno consumato 616
terawattore (TWh), soprattutto per l'attivazione della modalità standby
con accesso a internet costante. Piccoli accorgimenti da parte nostra consentirebbero
di risparmiare 600 TWh annui. Come dire la chiusura di 200 centrali elettriche
a carbone, con il risparmio di 600 milioni di tonnellate di CO2. Questi sprechi di elettricità, nel mondo, sono costati 58,8 miliardi
di euro. Entro il 2020, se non cambieremo il nostro approccio, spegnendo i
device quando non li usiamo, il costo degli sprechi e dell'inefficienza
energetica potrebbe superare gli 88,2 miliardi di euro ogni anno. Ed entro il
2030 i consumi deriveranno per il 15% dallo standby
Nel Rapporto 2014 "More Data, Less Energy: Making Network Standby
More Efficient in Billions of Connected Devices", l’IEA mette in guardia
dall'uso sbagliato dei dispositivi di comunicazione elettronica. Il problema,
secondo l'IEA, non sono tanto i grandi data center, comunque apparati super
energivori, ma i miliardi di piccoli hardware, che quasi sempre lasciamo
connessi in network standby.
Un panorama preoccupante, che tra qualche anno potrebbe rivelarsi una vera
criticità per il pianeta. L’inurbamento cresce rapidamente e, con l'aumento di
offerta di servizi in rete e app da scaricare, la domanda di energia elettrica
sarà sempre maggiore. La società connessa, il Connected
Continent come l’ha definita il vice presidente uscente della Commissione
europea e commissario Ue per l'Agenda digitale Neelie Kroes, è “un percorso obbligato e un'opportunità di
crescita economica e culturale che vale 20 miliardi”, ma necessita di
accorgimenti importanti, tra cui la lotta agli sprechi, la riduzione dei
consumi e l'efficienza energetica.
I cittadini delle future smart city devono da subito adottare
comportamenti più sostenibili a livello economico e ambientale. Anche con
piccoli gesti quotidiani come spegnere un led.
Ad esempio:
- staccare la spina degli apparecchi che non usi frequentemente;
- usare multiprese con interruttore così è possibile spegnere tutto;
- installare una multipresa auto power off plug che sgancia automaticamente
tutti i tuoi device;
- acquistare prodotti con uno standby ridotto.
- acquistare prodotti con uno standby ridotto.

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