lunedì 7 luglio 2014

GIORNALISMO. GLI AMERICANI CI CREDONO SEMPRE MENO

La fiducia degli americani verso i mass media è in calo. Lo dice un sondaggio Gallup. I cittadini Usa si fidano sempre meno anche del web, che dal 1999 ad oggi è sceso dal 21 al 18%. Nel ventennio 1993/2014 i giornali passano dal 30 al 19% di quest'anno – ed erano al 51% nel 1979 - mentre la TV dimezza la sua credibilità dal 36 al 18%.

La ricerca fotografa l’inesorabile diminuzione del numero di americani che ripongono fiducia nei media classici e registra l’ulteriore calo di stima nel web. Ci sono differenze sostanziali fra conservatori, moderati e liberal, le tre categorie politiche prese in esame da Gallup. I conservatori, nel periodo 2004/2014, passano dal 23 al 15% nella fiducia concessa ai giornali, dal 30 al 19% in quella verso la tv; sembra persino alta la percentuale del 17% dei conservatori che si affidano al web per le notizie. Fra i moderati, la fiducia passa dal 32 al 24% per i giornali, dal 27 a un discreto 21% per la tv e ad un simile 22% per le rete. I progressisti, nell'ordine, dal 44% al 34 per i giornali, dal 37% ad un disastroso 15, per la tv e ad un comprensibile 22% per il web, visto il loro carattere innovativo.
L’implosione dei canali tradizionali, televisione e carta stampata è confermata dallo studio dell'Annenberg Center for Digital Future, della Southern California University, che stima in cinque anni il termine per l’esistenza della maggior parte dei giornali su carta.

In assoluta controtendenza le dichiarazioni rilasciate ad Alain Elkann per La Stampa di Torino dal direttore dell’Economist John Micklethwait: “Facciamo 60 milioni di sterline l'anno perché vendiamo bene. Quando sono diventato direttore ero convinto che internet fosse come un uragano e che avrebbe spazzato via le riviste. Mi sbagliavo. La gente voleva un filtro, le vendite dell'edizione cartacea sono aumentate. In America oggi i lettori su iPad e Kindle sono più o meno tanti quanti quelli che preferiscono la carta. I giovani, gli studenti, preferiscono la carta stampata”.

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