Anna Moffo, regina della lirica rivale di Maria Callas, Federica
Sciarelli, principessa del talk-show Chi l’ha visto?, Caroline Kennedy, figlia
del presidente JFK, Silvia Costa, attrice e poi eurodeputato, Lynette Durand,
mamma di Roger Federer signore del tennis, Brooklyn Beckam, figlio del re del
pallone David, cosa hanno o avevano in comune? Giocare ad hockey.
Non su ghiaccio, su pista, con i pattini o, a cavallo, quello si chiama
polo, ma a hockey, quello vero. Quello su prato e da ormai molti anni sull'erba
sintetica. Però la testimonial, oggi, più famosa dell’hockey mondiale è la futura
regina d’Inghilterra Kate Middleton: duchessa di Cambridge, madrina della
nazionale inglese e omonima – nel cognome – di Barry Middleton uno dei più
forti giocatori britannici. Che è stata capitana della squadra del suo college.
Subito dopo Kate, della famiglia reale più famosa al mondo arriva Luis,
della famiglia Van Gaal. Louis, attuale CT dell’Olanda, in attesa di succedere
sulla panchina del Manchester Utd a sir Ferguson, non a caso ha voluto nel suo
staff due ex internazionali oranje di hockey Max Reckers e Marc Lammers.
Inoltre è lo zio di due giocatori di hockey. È lui oggi il profeta del calcio
totale che ha appreso e continua ad apprendere le su meraviglie dai segreti
dell’hockey.
Perché l’hockey in Olanda, come in Inghilterra, negli Stati Uniti, in
Argentina, più che in India o Pakistan è sì sport popolare, ma soprattutto è giocato
nelle scuole, nei college, nelle università, nei club. Non troppo esclusivi ma
in alcuni casi, come il Real Club de Polo di Barcelona, hanno come socio con la
tessera numero 1 sua maestà.

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