domenica 13 luglio 2014

LINGUAGGIO. LAURA BOLDRINI IMITA MUSSOLINI. IN PEGGIO

Come tutti quelli che non hanno niente da fare, Laura Boldrini presidente della Camera, ha intrapreso un'altra - peraltro un po' vecchia - battaglia inutile. Il linguaggio maschilista dei media, che poi è lo stesso usato dai correttori automatici e in tutte le scuole della repubblica.
 “Nessuno – argomenta Boldrini – chiamerebbe maestra un uomo solo perché tra gli insegnanti elementari le donne sono la quasi totalità". E brava la maestrina dalla penna rossa. Che bacchetta in blu i giornalisti maschilisti e cattivi. De Amicis cosa ne direbbe? Lo scoprirete alla fine del pezzo.
Ovvio che presidente va bene sia al maschile che al femminile, perché alla radice è un participio presente: la o il presidente, proprio come diciamo la insegnante, la preside. Si può andare anche più in là, con la giudice e la vigile. E’ un enigma: esistenziale prima che grammaticale, sociale prima che “di genere”per quale ragione professoressa, dottoressa e studentessa hanno avuto, accesso al linguaggio comune e invece ministro, prefetto o sindaco no. Ragioniera si, procuratora no. Forse perché l'uso vale più dell'imposizione politica? Ne sa qualcosa il "voi" di mussoliniana memoria. Ma si sa, ai nuovi fascisti piacciono le cose brutte del vecchio fascismo come l'uso spropositato delle maiuscole. Vero Signora Presidente della Camera dei Deputati? Io opto per il più democratico: signora presidente della camera dei deputati.
Vabbè cara Laura. Scemenza per scemenza. D'ora in poi la sentinella, che è quasi sempre maschio, la (o lo?) chiameremo sentinello, come il guardio giurato, il guido alpino, il recluto, il geometro (se di sesso maschile) .... e a proposito bisogna informare quel maschilista (scusa maschilisto!) reazionario (non era socialista?) di De Amicis di riscrivere la sua toccante storia sul piccolo vedetto lombardo.
Se dev'essere parità di genere lo sia sino alla fine.
Cioè: se dev' essere parità/ò di genere/o (qui mi scatta la confusione!) lo sia sino alla fine/o

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