lunedì 2 marzo 2015

SE LE LAVATRICI CONSUMANO MENO E MEGLIO



Nel Ponente genovese sulle colline fra Pegli e Pra negli anni Ottanta venne costruita una diga di palazzi “social housing” che per i suoi oblò, che volevano ricordare il mare, venne ironicamente chiamata le lavatrici. Ora quell’edilizia popolare a basso costo e ancora più bassa qualità viene associata ad un progetto europeo di studio e applicazione di interventi per l’efficienza energetica, co-finanziato dall’Unione Europea (Settimo Programma Quadro) e fa parte del progetto “Genova Smart City”.
Con le Lavatrici di Prà, zona nota una volta per i suoi orti e il basilico da pesto alla genovese, gli altri siti prescelti sono Kartal, un quartiere di Istanbul e Valladolid.

L’obiettivo programma europeo R2CITIES (Renovation of Residential urban spaces: Towards nearly zero energy CITIES) è individuare e sperimentare soluzioni, economicamente sostenibili e facilmente replicabili, capaci di ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2 in tipologie diverse edifici o distretti urbani residenziali
Si tratta di soluzioni passive e “low-cost” per ottimizzare risorse disponibili come sole, ventilazione e illuminazione naturale.
ABB Italia azienda con sede anche a Genova Sestri Ponente, partner tecnologico, contribuisce con prodotti di “building automation” applicati a singoli appartamenti, all’impianto fotovoltaico, per l’alimentazione dei quadri elettrici della nuova centrale termica, fino ai sistemi di automazione e controllo per la rilevazione in tempo reale delle condizioni climatiche.
Tutto questo per arrivare alle zero energy cities cioè energia a Km 0. Ridurre i consumi e minimizzare gli sprechi, promuovendo interventi di efficienza energetica a tutti i livelli: illuminazione pubblica e massimizzando l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, evitando la dispersione, favorendo l’autoconsumo e l’accumulo di energia ed infine responsabilizzando i cittadini nella gestione della rete, con la possibilità di modulare i propri consumi a seconda della disponibilità di energia.
Questo da proiettare in una città come Genova di 600.000 abitanti e un consumo energetico di oltre 8 milioni MWh all’anno. Con l’obiettivo di garantire ai cittadini un beneficio pratico legato all’intervento cofinanziato che, per il complesso delle Lavatrici, consiste nella realizzazione di un nuovo impianto termico, un impianto fotovoltaico e un sistema di domotica per l’automazione e ottimizzazione del consumi.
Maggiori sono i benefici potenziali legati ai risultati messi a disposizione del Comune che potrà valutare costi e ritorno dell’investimento per l’applicazione su larga scala delle tecnologie e soluzioni sperimentati nel corso del progetto.

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