Ti senti esaurito e affaticato? La stanchezza ti rende difficile persino
vestirti, fare la doccia o mangiare? Il sonno non ti riposa? La spossatezza aumenta
non solo con l’esercizio fisico, ma al semplice pensare?
Può essere sindrome da fatica cronica. Può comparire lentamente oppure
all’improvviso. Porta dolori muscolari, problemi di concentrazione o insonnia. Per
essere diagnosticata come sindrome deve durare almeno sei mesiLa stanchezza cronica è un patologia diffusa, soprattutto tra le donne tra i 35 e i 40 anni, che corrono un rischio quadruplo di ammalarsi rispetto agli uomini. Una scolarità medio-bassa, basso reddito, sovrappeso sono denominatori comuni diffusi.
Secondo l’AGENAS – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - colpisce in media il 25% dei pazienti di un medico di medicina generale. Tra il 2001 e il 2010, i ricoveri per “sindrome da affaticamento cronico” sono stati 644: le percentuali maggiori in Basilicata con il 19,25%, Calabria 18,17% e Lazio con il 15,53%. A questi, vanno aggiunti i dati ospedalieri con indicazione “altro malessere e affaticamento”. I ricoveri tra il 2001 e il 2010 salgono così a 3.818, con particolare prevalenza in Puglia, Lombardia e Lazio. In Liguria i casi complessivi sono stati 66, 26 maschi e 40 femmine. Questo non significa che la stanchezza cronica sia meno diffusa. Solo che è stata diagnosticata in un numero di casi inferiore.
Non si sa con certezza quali siano le cause. In molti pazienti la sindrome si presenta dopo un’infezione (raffreddore, influenza intestinale, virus della mononucleosi infettiva). O dopo un periodo di forte stress. Anche la chemioterapia può causare una forte stanchezza.
Se pensate di essere affetti dalla sindrome da fatica cronica, chiedete consiglio al vostro medico. Trascurarla conduce alla depressione, all’isolamento sociale, a limitazioni nella vita quotidiana, all’aumento delle assenze dal lavoro. Diagnosticarla può essere difficile perché non esistono esami di laboratorio specifici. Molti dei sintomi della sindrome da fatica cronica sono comuni anche ad altre patologie, o sono effetti collaterali di particolari terapie. Solo la pazienza del vostro medico, una visita accurata ed esami di laboratorio la possono stanare.
Sappiate che non è una forma di depressione, ma porta a soffrirne perché ci si ritrova a convivere con una malattia cronica. Non esiste ancora una cura specifica, tuttavia si possono adottare alcuni accorgimenti: diminuire lo stress; prendere provvedimenti per affaticarsi meno, prendersi un po’ di tempo per rilassarsi, imparando, ad esempio, a dire di no. Soprattutto migliorare l’approccio al sonno. Andando a dormire e svegliarsi ogni giorno alla stessa ora. Non dormire durante la giornata, evitare e caffeina, alcol e nicotina.
Se il vostro medico vi sembra impreparato, ricorre a farmaci in modo pesante, o non considera la sindrome da fatica cronica una vera malattia, chiedete un secondo parere. Contattate una clinica specializzata o un centro di eccellenza per trovare un medico in grado di curare la sindrome da fatica cronica.

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