Hai vinto una Ferrari, ehm cioè … un monopattino. È quello che racconta
il ministero per lo sviluppo economico. Il comunicato stampa parte così:
“Risparmi per quasi 2,7 miliardi sulla bolletta elettrica, di cui circa 1,7
miliardi a beneficio delle piccole e medie imprese. Il rimanente miliardo a
favore dei consumatori”. Quello fra virgolette lo scrive il ministero.
Ecco resta un miliardo. Gran bella cifra, però … “nel dettaglio il
minore esborso determinato dal taglia bollette per le famiglie sarà pari a 313
milioni”. Come sono spariti già altri due terzi? Sì perché “ulteriori misure varate impatteranno positivamente per 771 milioni sulle aziende e per 694 milioni sui consumatori”. Come? Non si sa. Il ministro non lo spiega.
Però aggiunge: “La manovra dispiegherà i propri effetti complessivi, con gradualità, nel corso del 2015”. Come dire cominciamo poco alla volta. “I consumatori beneficiano inoltre del calo dei prezzi dei combustibili impiegati per la produzione elettrica e di una riduzione del costo del dispacciamento”. Gliel’hanno detto al ministero che il petrolio è tornato a salire? Forse il governo non lo sa, mica la pagano la benzina. Loro.
Il dispacciamento non è quello che pensate. Significa che tante energia esce per i consumi e tanta ne deve rientrare negli impianti produttivi.
L’autorità per l’energia elettrica e il gas stima - bontà sua - che i due fenomeni (calo petrolio e dispacciamento – NR) incideranno sulla spesa di una famiglia tipo (3 kW di potenza impegnata e consumi pari a 2700 kWh/anno) per circa il 3% nel primo trimestre.
Le famiglie sono circa 22 milioni, se il risparmio globale è di 313 milioni di euro sono 14,2 euro a famiglia all’anno. Le bollette sono 6 ecco che se siete nella media, ci escono due caffè a bimestre. Non a testa a famiglia. Paga il governo Renzi.
Insomma dai 2,7 miliardi ai 14,2 euro è peggio che dalla Ferrari al monopattino.

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