I Gratta e vinci in
Italia si vendono cinque milioni e mezzo di biglietti al giorno: uno ogni dieci
persone poppanti e carcerati compresi. Nei primi nove mesi del 2013 sono stati
venduti 1 miliardo 487milioni di tagliandi; spesi 7 miliardi e 165 milioni di
euro con un leve calo (-1,7%) sullo stesso periodo del 2012. In media, ognuno
dei 59.389.000 italiani spende più di 120 euro all’anno in questa tassa
occulta. Parliamo solo di Gratta e vinci: "Botta di fortuna", "I
tesori del Pascià", "Turista per 10 anni", "Natale in
famiglia" e così via. Lo rivela con soddisfazione Gtech, multinazionale
che controlla Lotterie nazionali srl, che ha la concessione esclusiva
(rilasciata dai Monopoli di Stato) della gestione di tutti i gratta e vinci.
Mentre gli italiani grattano, la multinazionale con il beneplacito dello stato
gratta ogni 3 giorni un euro di tasca a tutti noi. Più di quello che ci chiede
la RAI per l’odiato canone, più di quello che dieci milioni di italiani hanno
pagato, in media, per la miniIMU.
Come ogni gioco d'azzardo, anche i gratti e
vinci causano dipendenza, come viene riportato su ogni biglietto. "C'è
però mancanza di trasparenza sulle reali possibilità di vincita – spiega il
blogger e avvocato romano Osvaldo Asteriti -. Sul retro del biglietto si
rimanda al sito dei Monopoli di Stato, ma sarebbe doveroso invece scrivercelo
direttamente, così che ogni giocatore possa sapere quali chance ha".
Il “Nuovo Miliardario”, l’ultimo gratta e
vinci, promette - con solo 5 euro - di vincerne 500.000: capiterà però solo a
27 giocatori (su 142 milioni di tagliandi): una possibilità su 5.260.000. Mentre
le vincite da 5 euro (lo stesso prezzo del biglietto) sono circa 42 milioni. Ci
sono poi i premi intermedi, da 100mila a mille euro per un totale di 15.660.000.
"Tutti gli altri se vinceranno incasseranno cifre, da 10 a 50 euro, che
probabilmente spenderanno per acquistare altri biglietti", conclude
Osvaldo Asteriti. Insomma almeno 75 milioni, su 142, resteranno nelle mani del
banco. E questo è solo un gratta e vinci. Insomma tu gratti e vince lo stato.

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