Tempo di elezioni. E allora come cinque anni fa, era il 3 aprile 2008, i sordi manifestano contro la Rai. Perché come spiega l’Ente nazionale sordi: “La Rai ci esclude da programmi televisivi di rilevanza dal punto di vista informativo, culturale, di approfondimento politico in quanto privi di sottotitolazione o di traduzione in Lis”. Giuseppe Petrucci, presidente dell’ENS, ha inviato una nota al ministro delle comunicazioni Corrado Passera, alla presidente Rai Anna Maria Tarantola, al segretariato sociale Rai, alla presidenza della commissione di vigilanza Rai e alla presidenza dell’Agcom. “Quelle poche trasmissioni che vengono sottotitolate – prosegue l’Ens – il più delle volte sono incomprensibili e di pessima qualità, fornendo così un servizio offensivo della dignità degli utenti sordi”. Cinque anni fa lo il motto era stato "non vedo, non sento, non voto". Oggi intendono salvaguardare i loro diritti di cittadini che, al pari degli udenti, pagano per intero il canone Rai.

Nessun commento:
Posta un commento