venerdì 12 luglio 2013





INFORMAZIONE. PUTIN RISPOLVERA LA MACCHINA PER SCRIVERE


 

Mr. Remington e il cav. Olivetti da lassù si fanno un bella risata. I signori delle macchine per scrivere del XX secolo si stanno prendendo la loro rivincita. Il servizio delle guardie federali (Fso), che tutela la sicurezza delle più alte personalità della Russia, ha bandito una gara per 20 macchine da scrivere, per un totale di 486.000 rubli (11.600 euro), lo scrive il quotidiano Izvestia.

La diffusione dei cable diplomatici da parte di Wikileaks e le ultime rivelazioni di Snowden sul Datagate - il grande fratello americano - spiega una fonte al quotidiano, "hanno spinto la decisione di ampliare l'uso delle macchine per scrivere per stampare i documenti segreti". L'Fso non commenta, ma non smentisce.

Lo fa il deputato Nikolai Kovaliov, ex capo dei servizi segreti (Fsb): "Dal punto di vista della sicurezza, ogni mezzo di collegamento elettronico è vulnerabile: da un pc si può prendere qualsiasi informazione perché non esiste alcun modo per garantirne al 100% la protezione.
 
 

Le macchine per scrivere in Russia, secondo gli esperti di intelligence, non sono mai andate in pensione. Si usano in alcuni ministeri, nelle emergenze. Come i rapporti destinati al ministro della difesa e presidente Putin. Ogni macchina ha la sua scrittura particolare ed è individuabile tramite una perizia, mentre i mezzi elettronici sono impersonali.

Il pc, e soprattutto internet, hanno introdotto e consolidato il principio della conoscenza condivisa. Ampliando il concetto di conoscenza, che - dall’oralità, alla scrittura, alla stampa - nel corso di 5 mila anni, ha fatto progredire la civiltà. Adesso si sente il bisogno di tornare alla privacy, quella vera. La riservatezza.

Io, però, intanto lo pubblico sulla rete!

 

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